sabato 14 marzo 2015

Adelante





È come una lotta
danzare con te,

un tango,

adelante,

tra alcova
e le stelle,

impulso
confuso
nel ritmo che va,

si ferma

riprende,
ancora,

il flusso
fluttuante
d'istinto,
di vero,

di vizio
e piacere,

impuri,
ma insieme,

per sempre.

Poi,

si ferma
la musica,

riprende
la guerra

straniante

di noi,

aliena
alla vita,

nemica
a noi stessi.











lunedì 9 marzo 2015

Anima





Attendere il Segno
nel seme stranito dal Sogno
in noi , di miele e di fiele.
Mancare la presa,
amaramente.

martedì 3 marzo 2015

Altrove



 Vecchie foto
ingiallite nel ricordo.

Lei
lo guardava
in posa,
si usava così,
occhi sognanti,
la mano
trafitta sul cuore.

Lui
teneva le dita
intrecciate alle sue ,
per non lasciarsi più,
per sempre,
e ancora.

E Noi,
nell'istante del tempo,

Amore di nulla,
in fuga
per sempre,
e ancora.

Noi
siamo
Altrove.
















sabato 28 febbraio 2015

Insieme






Un istante,

tu

volgi lo sguardo
su di me,

con occhi di sorriso.

E

forse io

saprei
vivere

e
morire,

Insieme.

Ma è tardi,

e si ritorna
a casa

insieme,

soli.


lunedì 23 febbraio 2015

青 Azzurro








Amo l'Azzurro.

Fantasia nel Cuore

e Volo d' Ali.


                                      

giovedì 19 febbraio 2015

Lontano Dal Cuore



Occhi , che non parlano.
Parlano la tua assenza,
assenza di pensieri,
pensieri lontani da me.
Me , che fuggo un amore perduto,
perduto da un gioco bambino,
bambino di un bacio promesso,
promesso , mai dato , rubato.
Rubato , ma sogno di piccole mani,
mani che cercano te.


lunedì 16 febbraio 2015

AraMaraAmara









Quelle vecchie
io le conosco,

mi sorridono,
mi fanno
compagnia.

Pochi cenni,
un soffio di respiro,

e si riprende
il ciclo
di una vita,

giocando.

Ed io,
raccolgo

i miei capelli
ed i ricordi

verso casa,

un sospiro

e l'intesa


di ancora

rivederci.

                                          
                                        


giovedì 12 febbraio 2015

LOVE





Le parole sono le stesse,

Obbedienti alle emozioni.

'Vieni, t'accompagno'.

E voliamo insieme, con unico Cuore.

martedì 10 febbraio 2015

FORSE






Forse
piango,

forse
rido,

forse

vado via

da te,

enigma
senza
senso,

seme

abortito
sul nascere,

è
una sfortuna
ai vivi,

non
a me,

lacrima
allegra.

E questa

sera alcolica

diventa

una partita
a due,

mortale.

Se
ha un prezzo

l'Amore

noi
non scontiamo
niente,

nè

il disprezzo,

nè

il Nulla.

O forse

naufragi

sopravviviamo.

Indifferenti.








giovedì 5 febbraio 2015

mercoledì 4 febbraio 2015

KALLISTE



Ricordo la prima volta che ho visto la sagoma di Bastia da lontano, sul traghetto pieno di turisti vacanzieri con macchina Polaroid, RayBan a specchio e dépliant patinati con spiagge da sogno e villaggi da cartolina, due settimane di ferie e la ferma intenzione di spremere più che si può l’ Isola Bella, la Corsica da godere.
Io avevo vent'anni in meno,pochi soldi, un moroso nuovo nuovo, macchina zero , uno zaino pesantissimo che segava le spalle e tanta, sudata libertà da scoprire, da assaggiare golosamente su tutto e su tutti.
Camminando scarpinando, avevamo trovato un camping a Miomò , un piccolo paese con una enorme chiesa barocca ed angioloni bluette un po' 'naif' che ci ammiccavano complici . Abbiamo preso un cappuccino nell’unico “ Cafè” della piazza, un anziano scavato dal sole beveva un Pastis , guardava il tempo e pensava a due mucche e una capra, la nuda proprietà da lasciare al figlio lontano, sù , al 'Continente'.
Il giorno dopo, tra pullman scassati anni ’50 alla De Gaulle ( i corsi sono un po’ parenti, alla lontana, degli avi genovesi, tutto serve e nulla si spreca), innumerevoli treni e tanta pazienza siamo partiti alla scoperta dell’ isola, come dicevo io, “zippata”, in miniatura , da Capo Corso a Bonifacio ci saranno meno di 200 km.da costa a costa .
Aspettando sui binari con il sole che brucia vedevo le donne di qui , abbruciate, scavate, dure e restie a parlare con me, giovane turista estranea da usi e mentalità ancestrali e millenarie, solo un cenno del capo e sparivano via , inghiottite dalla pietra , dalla dura fatica a vivere.
Tra paesi e villaggi , soprattutto nell’entroterra corso , alloggiando tra piccole locande e case di agricoltori che ci ospitavano , scoprivo la rude dolcezza della gente del posto : i vecchi giocavano a petànque nella piazza alberata , i bambini scorrazzavano ovunque , con i piedini nudi e coperti di poco per la calura d’estate, controllati a vista da zie e nonne alla porta di casa , aperta e senza chiavi , tanto si conoscevano tutti e si aiutavano l’un l’altro come si poteva, senza parole .
Io parlavo il francese , ma ho capito che i corsi vedevano la Francia , il suo potere, le sue leggi , l’economia estranea e schiacciante, soffocante per la Corsica , non come una mamma , piuttosto una matrigna, indifferente alle tradizioni antiche di questa gente. Si sentivano legati da una patria immobile,contraria a qualsiasi novità,anche minima, di innovazione e l’unica rivalsa , l’ultima rivincita era parlare corso , un dialetto 'di mezzo', tra toscana e liguria .
Si parlava dappertutto, ovvio, non per le incombenze ufficiali, ma per le strade, i negozi, a casa si scambiavano due parole in corso. Si cantava anche , in corso, nenie struggenti e canzoni di guerra e di anarchia , la sera al bar in piazza, mescolati insieme, uniti, con il vino che scorreva , solidali, 'Semper Fidelis', l'antico motto della Legione Straniera, da secoli arroccata nella 'Cittadella' , la parte antica di Calvi, città bella e guerriera, tra mare e terra.
Siamo diventati amici di questa gente ispida e gentile , abbiamo goduto di tanti attimi intensi, coinvolgenti, siamo andati più e più volte nella luce intensa, al mattino, a gioire di Calenzana , di Corte ,cuore della Corsica, di Belgodere e i suoi gatti corsi o di Sartene e le statue irreali di pietra dei 'Calanques' . Certo gli acciacchi , reali e spirituali ,c’erano ma si andava lo stesso, ripagati dal profumo intenso del mirto , di una terra scabra , intima.
E’ cambiata , vero , appiattita dai soldi e dal turismo di superficie , ma ripenso ancora con affetto ai due anziani sposi, su, al Colle di S.Giorgio, vicino Ajaccio,non avevano niente da offrire ma ci han dato biscotti fragranti ed un sorriso amico, chissà dove sono, perduti del tempo.
Quest’estate non andremo in Corsica , ci sono due mamme anziane da coccolare , varie ed eventuali che ci costringono a fugaci scappate per rifiatare , però , ahimè ,niente Isola Bella , ma … mai dire mai !
Domenica scorsa lavavo i piatti , uno spuntino veloce e fresco , da estate in città, quando ” Presto, vieni a vedere ,sù ,muoviti!” Ho mollato tutto, forse mio marito – ebbene sì, il “moroso nuovo nuovo” vent’anni dopo – aveva una sincope doppia , s’ era sentito male ! Arrivo e vedo alla tv la tappa del Tour de France, Ajaccio-Calvi “par la cote” .
Sono schizzata via dalla stanza per non piangere , ma di sfuggita ho visto una ritrosa ragazza corsa che, ridendo, mi guardava enigmatica …

lunedì 2 febbraio 2015

Vivere Di Nulla








Luna
calante

non gioca
con noi ,

che siamo
distanti,

paghi

e
scontenti.

Senza
certezza,

ma lama
di coltello,


sgretola
l'anima

di

assoluto

Zero.

E
ritrovarsi

a parlare
di nulla,

amare
di nulla.

Vivere,

di

Nulla.




martedì 27 gennaio 2015

L' Odore del Tempo





Chissà

l' Odore che avra'

il Tempo che scorre,

ondivago
in noi,

di miele
e di fiele,

rossa mela
languente
di baci,

e
sangue
nell'anima,

verderame

e carezze,

mai nate.

Tu

mi guardi
come si ama

una
placida
capra,

e non sai,

rido
e ti uccido,

ogni giorno.

giovedì 22 gennaio 2015

L' Urlo





Calma

apparente,

oblio

senza
memoria,

afona

Voce

di questo tempo,

di noi,

inconsistente.


In
superficie

si libera

l'Urlo,

epifania

del
Senso.




Ma

oscillo

sul filo

del Nulla,


muto.

giovedì 15 gennaio 2015

Il Volo






Alla croda,
dove l'ermo sale

tra sassi
e sole,

guardo
l'eco
dei gabbiani,

e
il mare,
avaro.


Così
io sono,

e
vorrei

l'ebbrezza
del sogno,

il volo.


Ma
mi tiene

l'inverso
tuo vento,

e
nenie
amiche,


legami,

e la tua mano
in me,

dimentica.

E

ancora
non so

se riprendere
il passo,

                                                    o

                                              aspettare
                                               l'Aurora.
                                           

martedì 13 gennaio 2015

Buoni e Cattivi




                              



Giornata pallida, oggi, di tempo e d' atmosfera, Milano che aspetta l'Expo e rincari ,su tutto, sperando che qualcosa cambi. L'ha detto anche Renzie, l'imbonitore 'porta a porta', vende , o svende , illusioni a buon prezzo , 80 euro per svilire la nostra coscienza , Pubblicità - Regresso in questa Italia di fallimenti , aziende che chiudono e ragazzi , o uomini fatti con la valigia pronta, ogni Paese è buono per ricominciare, non qui, non l'Italia patria delle Eccellenze che affoga nella palta di mafie legalizzate e di mazzette in similcopia. Sarà, ma quando arrivo a casa e mi viene la malsana idea di accendere la tv, vedo le notizie e l'insalatina solita del pranzo mi si strozza , guardo l'emiciclo del Parlamento Europeo spoglio dei nostri cari deputati , che comunque prendono lo stipendio, vivaddio, con le loro Commissioni infinite e sterili, forse il sesso degli Angeli ha meno senso che 'l'efficienza delle risorse, transizione verso un'economia circolare', ma cercherò su Wikipedia cosa sia, ho un pessimo presentimento , ovviamente per me e per tutti.
Buoni e Cattivi alla lavagna , quando ero fresca d'Università e supplente tra gli indiavolati ragazzini delle medie, facevo così per mettere in riga i più vivaci :ecco ,oggi sbarrerei la riga in mezzo e scriverei con la matita rosso fuoco gli indegni, i bugiardi e , ahimè, i leccaculo, 'votate per me' così mi accaso, i 'tengo famiglia' e passano da un partito all'altro come Tarzan, anche se, guardando i vari deputati moralmente di mezza tacca, ho pietà di Cita, poveretta ! Così finirei la lavagna dalla parte dei Cattivi, lasciando 'vergine' l'altra metà . O forse no, scriverei un nome 'Buono' sul gesso, una donna forte, che combatte civilmente pagando di tasca propria, anche sbagliando, per ideali che magari non condivido, però lei sì che 'ci mette la faccia' e sta lì, lottando pubblicamente con un 'male oscuro' che la sfianca, come tante .Una dignità che uccide il frastuono dei 'piccoli uomini' , senza infamia e senza lode, e un coraggio che , forse, risolleverà l'Italia.Io ci credo.

lunedì 12 gennaio 2015

Open Your Mind






Oceania
perduta,
eclisse del cuore
nevrotico,
Yankee pentito,
0cchi di resa.
Uomo solo,
Rialza il coraggio,
Metti la tua mano
in me,
non sarai
Dannato.

venerdì 9 gennaio 2015

L' Equilibrio




Non guardo,
se mi guardi
tu,

su l''anima
nuda,

tu

sfiori
fiori
ed inganni,

ti lascio
fare,

dentro ,
fuori
me,

sudati,
sfibrati,

so

l'odore
del senso,

possesso,

dissenso,
e noia.

Ma
d'istante
mi riconosco,

Noi,

fiato
su fiato

nel mondo
folle.


E m' addormento
nel tuo
cuore.


lunedì 5 gennaio 2015

Donna







Trasparente

come l'acqua che scorre,
scivola via

leggera,

 nel nerofumo
accecante,

silente
Notte.
                                                           

Non sente
tristezza,

solo
carezze
di vita,

s'offre,

anima
fragile
nel mondo
ignavo,

bocca
eterea
nel sogno,

alieno.

Lasciala danzare,
dondola
dolce,
dimentica

della ruota
mutevole

d' un Tempo

folle.

E lei
ferma i capelli
dal vento,
dal pensiero
nudo,

sorride,
ed ama
il suo dolore,

o dorme,
chi sa,

bimba
che gioca,

giocatrice
perdente.

Donna,

sempre.