martedì 10 marzo 2020

Tu mi tieni




Tu mi tieni.
In fluttuante
abbandono
incanta le mie mani,
sorprendimi
nella tua
languida danza,
lucente mia follia,
lacerante
vertigo,
sfidami
quando scende la notte,
senza difese
sono.
Intima
oscillazione,
turbine di bellezza,
resilienti
volteggiamo,
noi,
amanti di sogni.

© Mara Elle






















venerdì 6 marzo 2020

giovedì 5 marzo 2020

CAM /50/ INFINI

                                                            LarryWoodmannPhotoghaphy

Fermare il tempo.
Tutto cambia,
tu,
rimani.
Visione assoluta,
tu
su di me.
Inquadra il mio cuore,
abbaglia il tuo fuoco
e mira
su di me.
Inganna e ferma
le tue mani
su di me,

all'infinito.

(C) maraelle









lunedì 2 marzo 2020

煙 Fumo






Fumo - profumo

di vita - di scandalo.

E' presenza - di te.


(C) Mara Elle







mercoledì 26 febbraio 2020

Ho Sognato Nuvole




Ho sognato nuvole

Ho sognato nuvole
in gioco,
come bambini,
danzavano
tenendosi per mano
e bianchi sorrisi
per tutti,
senza malizia.
Ma perche'
non si puo'
gentilmente
aiutare chi cade,
trapassare la crepa
di noi,
di non sapere,
non sentire
non essere
nulla,
estranei a se' stessi,
sollevarsi
e provare a volare,
mille ali,
mille voli,
e un' unica certezza,
non essere
soli,
insieme?

Ne tengo ancora un capo,

la bufera e' qui,
e arriva.

(C) mara Elle

lunedì 24 febbraio 2020

声 Voce #haikuforse

    

                                                                        Voce


                                                                  E' vago attimo

                                                               Voce – labile cosa,

                                                                  Eterna fiamma.


                                                                   (c) MaraElle

venerdì 15 febbraio 2019

C'e' Tempo



Svegliarsi all'improvviso,
che ore sono?
Non so.

Alzarsi,
alla cieca
vedere,
sentire,
respirare
il suo volto,
distratto
dal sogno,
lontano da me,
c'è tempo.

Tempo
e abiti per bene
già preparati,
tempo
e ricordi
ormai dimenticati,
tempo
e memorie
da ricominciare,
non da noi.

Fuga
non è,

ma Viaggio.


















martedì 24 luglio 2018

Ennui











Sole,

nell'ombra
di timide
rose,

è così

la fragile
felicità
d' amore,

d'illusione,

nel miraggio

al calar della sera.

O forse è

Ennui,

noia
d' esistere,

oblio
di piegarsi

senza cedere,

e nell'incanto

perdersi.

Forse

è così,

l'amore.

mercoledì 11 luglio 2018

Compagni Di Niente









Ora d'aria, bar o prigione metaforica non importa, ho bisogno di staccare psicologicamente il 'non lavoro' che amo ma che mi consuma in anima e coraggio, non so se fuori ci sia il sole, la pioggia , la vita che mi aspetta paziente, fuggevole ombra furtiva dimentica d'istanti, di amori svagati, di tempo, il mio Tempo che vola via, ridendo...

Basta, caffè ed indecifrabile folla, che mi consumi d' irragionevolezza, adoro gente desolatamente sola, impudente digita schegge di memoria digitale per non sentire il vuoto assoluto di una vita miseramente normale, ecco , sono isole. Sole.

Ed io non sono da meno, seduto al tavolino con il cell il mano, però ho una scusante, un conoscente mi diceva che un amico della mia vecchia scuola non sta bene, l' Omino delle Facce mi sorride e si apre un mondo virtuale, falso come non mai ma lo sanno tutti, la regola del gioco è questa e sia, giochiamo , nella nave che affonda.

Profilo, trovato, sta bene, invecchiato , ma manda week end al mare, cene con emeriti sconosciuti, n.n., nulla da dichiarare insomma, vediamo gli altri amici del Liceo, anzi, ex -amici....
Come volevasi dimostrare, non sanno nulla di me , della mia vita, ma mi hanno inondato di notizie d'arte e di cultura, d'improbabile verità , ecco, mi hanno riempito di pustole multicolori, vivaddio, meglio scappare via, ai pochi amici strepelati che ho, li tengo non stretti, strettissimi , alla mia vita, unica e sola che ho ma a me piace, e stop.

''Compagno di scuola , compagno di niente,
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente,
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?'

Vero, dannatamente.


giovedì 14 giugno 2018

καλησπέρα








καλησπέρα,
Dove sei?

Nel mare profondo,
nella notte
del pianto.

Καλησπέρα,
cosa fai?

Aspetto un dolore,
attendo
un amore.

Καλησπέρα,
dentro Noi

bramiamo nel Blu,
sogniamo
le Stelle.














giovedì 31 maggio 2018

La Locanda del Matto





Un sorriso e via, fuggiva furtivo come un uomo che non si volta, mai, non aveva casa, riparo, un giaciglio bastava, rifugio per la notte, lunga, senza difese, non passava mai, meglio un bicchiere di vino novello alla locanda sul fiume e contar storie, sogno o realtà nessuno lo sapeva, neanche lui, candido bambino disarmato dalla vita bastarda, anima polverosa per mille identità stropicciate , maschera in gioco, ormai, dolente.
Un piatto fumante , in cambio il Matto - il suo nome era per tutti, anche per lui - riparava sedie zoppicanti, assi che non tenevano più, come la sua ballerina esistenza, s'ingegnava e creava splendide meraviglie, la creatività era cara a chi non sperava più, il Matto accarezzava gli oggetti plasmati con tenerezza ma distoglieva lo sguardo , riannodava i fili di bislacchi, stralunati racconti ed incominciava a narrare la sua favola d'amore e di follia, di lei,Zaira.
Zingara e selvaggia, libera chioma in anima libera, Zaira viveva solitaria nel vecchio barcone sul fiume ; lei cantava ai merli acquaioli , bisbigliava alle fate, c'erano, ne era sicura, arcane abitavano nei meandri della corrente e le facevano dono della magia, pozioni incantate per la vita , non per la morte, Zaira maliarda, o donna , semplicemente.
E s'innamorò del Matto, timido , schivo ma audace per lei, baci come diamanti, umide gocce di memoria e di salvezza nella luce impalpabile del vespro , erano notte e fulgore, diaspro evanescente di mille aurore , di mille ardori.
Ma una sera , una triste sera, Zaira scivolò tra i ciottoli infidi del torrente, annaspò e cadde senza un lamento.
Il Matto la vide e subito entrò nelle onde traditrici con disperato tormento, almeno salvarla, pensava, fragile afferrarla e tenerla a se', temerario poeta che era, ma un dio nemico aveva deciso per lei e Zaira la zingara sprofondò nei flutti dell'immenso dolore senza pena , senza vergogna, senza colpa.
E così il Matto, pazzo davvero, vedeva l'amor suo perduto ovunque, tra i bisbigli delle foglie al tramonto , sulle perle d' azzurra rugiada , nella luce dell'aurora desiderava il suo viso e sorrideva, dimentico.
E il Matto sta lì, ancora, alla locanda vicino al fiume, a chi passa e va, distratto, vino, maledizione o magia , dicendo senza fine 'Tu ci sei e sempre ci sarai, Zaira. Fata , mia fata , aspettami . 

Ci incontreremo nel sogno'.












giovedì 24 maggio 2018

息 Respiro #haiku













Vespro incarnato


nella Luce claustrale,


Quieta , respiro.



©Foto&Testo Mara L.

sabato 19 maggio 2018

Nuvole Su Noi











Eppure,


guardando
le nuvole

su noi,

scopriremo
che

tutto

è
Meraviglia,

sorriso,

dove prima

era
Buio,

senza
Speranza.

E sogneremo
forse,

Amore,

tra
Stelle

infinite.













martedì 1 maggio 2018

Ladri Di Stelle








A chi dipinge un sogno,
chi spera
e chi dispera,
chi piange nella notte
nel buio
di chi è solo,
rivelaci
Fortuna,

pace

donaci,
sorriso
a chi confida,
a tutti,
non a voi,

Ladri di Stelle.







domenica 29 aprile 2018

Come D'Incanto









Come d'incanto

il mare
paziente
sa
di bufera,
tempestose
maree
mi tentano,
nulla
mi sento
tra rupe
e riscatto.
Ma salva
sono,
nel blu
dei tuoi occhi.

©Testo Mara L.

sabato 7 aprile 2018

Vogliamo La Luna









Divampa il fuoco

di fiamma
e di passione,
arde l'amore dei poeti
nella città ferrigna,
d'anima nero demonio.
Siamo noi
la febbre che brucia,
noi
la Vita,
nella maschera gotica
di multiplici spettri
senza pudore,
senza Memoria.
Ma noi osiamo
l'impossibile,
noi
vogliamo la Luna.

©Foto&Testo Mara L.

mercoledì 4 aprile 2018

Chiave Di Volta





Cuore
del mondo,

fulcro
del ricordo,

mia
nostalgia,

abbracciare
vorrei

ogni sorriso,

lacrime,

pensiero,

e Bellezza
fiorire,

non oblio.

Chiave
di Volta

in me
vive,

sussiste,

e memoria
resiste,

nel tempo.

©Foto&Testo Mara L.

giovedì 29 marzo 2018

幻 Babele #haiku







ConFusione mia,


io non Sento – Babele.

E' Caos d'Anima.


 

©Testo Mara L.

martedì 20 marzo 2018

Il Dono










Il Dono


Non mi ricordo gesti, attimi nella mia vita da piccola , so che ero circondata d'amore attorno, una famiglia viva, partecipe dei fatti della vita, bella o brutta si andava avanti comunque chiamando le cose con il loro nome, si prendevano in sorte scomode schegge di aspra realtà abbracciandole con tenerezza , compagni di strada, non nemici.
Sono adulta e disamorata, assuefatta e ragionevolmente cinica del mio tempo
precario, ma nella sera che sale mi vengono alla memoria frammenti di ricordi ,volti dolcissimi che irrompono nella mia quotidianità sospesa e mi fanno ridere, piangere, soprattutto fanno pensare.
Rivedo me bambina d'estate al Castello sul mare, un costumino rosa e la maglietta di lana , ne avevo di ogni, gracile com'ero, ho nitida l'immagine di nonna Teresa con una vestaglia a quadretti sparpagliata da secchielli, palette e papere, una delizia per i bambini in spiaggia , un fazzolettone tra i riccioli grigi spettinati e l'aria soddisfatta d'una regina nell' azzurro paradiso.
Io non capivo come mai fosse contenta , la vecchia '500 era a Milano, papà a lavorare tra caldo e zanzare, noi 'pedibus calcantibus' a casa con alti gradini sconnessi al profumo di 'baxaicò', si scarpinava, eccome!
Poi sono cresciuta ed ho capito che mi aveva fatto un grande dono, la meraviglia, trovare dentro il grigiume e la monotonia di un' esistenza banale una nuvola in tecnicolor, un caldo sorriso e un sole tranquillo, ricominciare , ancora.
Oppure il 'rosso', sanguigno, nonno Agostino ( strano, il suo nome e' la mia storia passata ,presente e futura, è proprio vero,tutto si tiene, Tutto ritorna), camminavamo tra le vie del quartiere, con la tranquillità di bambini, ecco, mi prese le mie mani sulle sue, fortissime, mi fece fare una ruota intera,senza cadere.
Per un attimo ho visto tutto il mondo a testa in giù, un pianeta irreale, una magia per me bimba felice.
E ho scoperto il dono della leggerezza, vedere le cose in un'altra prospettiva, una marcia in più per vivere meglio.
Nuci, Annamaria ,mia mamma ed un altro regalo per me, concreto , come lei era , oh, mi ricordo, mi ricordo bene...
Io chiacchieravo sempre, in continuazione, cento 'perchè' lanciati a raffica per lei , casalinga non disperata, e chiedevo cosa fosse 'caldo', cosa fosse 'freddo',
'Dimmelo, dimmelo, daì 'così, fino allo svenimento!
Mia madre stava cucinando, prese un uovo sul piatto, appena tolto dal frigo
'Vedi questo uovo, com'è?' Ma mamma, freddo!'
Poi tirò fuori dall'acqua bollente un altro uovo caldissimo e me lo diede.
Ovviamente, io mollai la presa gridando , idem per il povero uovo, ma lei tranquilla disse 'Impara, Mara, impara sempre, non fidarti della prima impressione!' Grazie, mamma Nuci .
L' ultimo dono mi fa male, davvero, perchè ha il volto di un uomo buono, che ha vissuto intensamente e non ha fatto, detto niente, un riso quieto e via, mi ha regalato l'attesa, attendeva me nelle sere di fumo e nebbia, dopo il mio lavoro, si parlava di niente, di storie lontane , noi s'andava a casa, lui era Casa .
Meraviglia, leggerezza, esperienza, attesa : sono fortunata , ho avuto il meglio da portare per la via, nel mio Viaggio.
Però manca qualcosa, un movimento andante , maestoso, per gli amici che ci sono stati, e sempre ci saranno, viatico per la mia vita.
Vi lascio un sorriso, vi dono la libertà.

©Testo Mara L.

sabato 17 marzo 2018

Stelle








Stelle
siamo,
di pioggia
e sospiro.

Battito
e cuore,
vie
per trovare

casa,
amore,
quello
siamo.

E lacrime
siamo.

Siamo
destino.

©Testo Mara L.