Sera
d'estate di lampi e di bufera, il piccolo peschereccio oscillava tra
flutti beffardi,come la morte ,amarissima ,che toccava in sorte ai
vecchi marinai , abituati a resistere alla fatica non a sprofondare
nel blu, risucchiati dalle alghe, sbranati dagli squali ,
addormentarsi senza sogni e senza liberazione , salvi o dannati per
sempre, cullati dal mare ,eterno bambino . La tempesta era alle
porte, il vento ululava tra le sartie brunite e lise per gli
acciacchi del tempo,un diluvio d'acqua squassava la fragile barca fin
dalle radici dell'antico legno , inutile accatastare sacchi di
zavorra , per lottare, per vedere il sole, ad asciugare pioggia e
lacrime, era vano resistere,chi poteva scappava via, prendeva il
largo con l'ultima scialuppa, in balia della fortuna. Nella plancia
di comando il capitano restava lì a combattere , le gocce salmastre
come schiaffi sul volto scavato , cercando una via di fuga tra il
dedalo di scogli altissimi mentre la ripida scogliera lo aspettava,
paziente. Non aveva scampo e lo sapeva, solo , piegato alla mercè di
Dio e della Natura, guardava la marea che ribolliva, schiumava,
puledri impazziti senza controllo, acqua sopra e acqua sotto,
ascoltava i muggii dolorosi della 'sua' nave, avevano viaggiato
insieme per i porti di mezzo mondo, e soffriva. E vedeva la sua fine,
sommerso , perdonato , in pace, forse. Però non aveva paura. Il
viso era stanco, la barca s'affossava sempre più , guardava il mare
che saliva e saliva ma era felice, pazzo e contento, cercava più su,
oltre le rocce maligne , inseguendo un sogno, gli occhi come
diamante, il corpo, bello e terribile, di un essere fantastico, donna
e, insieme ,serpente e leonessa spietata, voleva lei, la Chimera!
L'aveva vista per un attimo nel mare in bufera , voleva afferrarla,
averla, come in una lotta mortale farla sua, nell'anima e nel
pensiero, possederla all'infinito, condottiero sulle onde e nella
vita.Così, si armò di coraggio e follia e condusse la sua barca in
mezzo agli scogli, la nave si spezzò in mille pezzi, agonizzò come
persona viva, e dolente, rantolò tra gli spruzzi del salino irruente
e morì con azzurro schianto . E morì il capitano,le mani serrate
sul timone, affogato, perduto, vide il sorriso innocente e ferino di
Lei, immortale, e vincente.
sabato 13 settembre 2014
venerdì 5 settembre 2014
mercoledì 3 settembre 2014
FURIA D' ESTATE
Furia d'estate,
foglie che
passeggere,
gocce d' inverno,
inferno
tra noi.
Lacrime scendono,
stille di pioggia
e assordante
silenzio,
binari
di un'unica
vita
divergente,
e corpi
incolti.
Rimane solo
l'incomprensibile
distacco ,
e asciugarsi
nell'ombra,
dopo la buriana.
lunedì 1 settembre 2014
M'ama non m'ama
Sfoglio i petali
del fiore
della Sorte
e non dimentico
il nostro dolore.
Senza paura,
senza vergogna,
senza lacrime,
sfido
il mio destino
senza te.
mercoledì 27 agosto 2014
ORA
Era bello
danzare con te,
all’onda del ritmo
dei tempi felici,
misura del cuore
fugace
ed eterno,
istante fremente,
farfalla infinita.
Ora,
tempesta ci avvolge ,
dal fondo sommerge
il nostro
veleno,
il turbine d’odio
rigonfia le vele
e mi distrugge
,
l’acciaio pungente
sprofonda nell' anima
distratta
di te.
Chi mi salverà
da questa lenta
agonia
di vivere,
dal tuo
disamore ?
giovedì 14 agosto 2014
CANONE INVERSO
Piena Luna,
è notte di chiarore
che ci ammalia,
solstizio arcano
tra la tua sensuale alchimia
e la mia
vaga Chimera.
Buio
Di luce,
languide notti
e più di amari giorni,
e tutto è vivo
di sogni e di rimpianti,
afasia di pensieri,
anime distratte.
Amica Luna,
m’inchino e volo via,
via dal respiro lieve,
un canone inverso,
plenilunio d’amore,
ebbrezza effimera,
vertigo e oblio,
ed io
ritorno al fortunale ,
l’onda franta
tra la marea che sale,
com’è natura,
com’è la vita,
e va.
martedì 5 agosto 2014
IN BIANCO E NERO
Tu ami
la tua luce ,
io scherzo
con le ombre ,
tu sei,
ed io costruisco
castelli di sabbia
e di parole ,
gioco coi gatti
e con la mia paura ,
libero i fili d’oro dei capelli
e la mia sorte ,
vibro danzando,
resisto
al tempo folle
con un sorriso quieto
tra le vie di sempre.
Bianco tu sei
per me ,
nero
il mio pensiero ,
sfere concentriche
di legami e memoria,
amore infinito
che
avara
io non so
trattenere.
Tu taci,
e riannodi
il dolore vago
delle onde del mare,
disuguale
ed eterno,
e di noi,
inquiete fiumare
nella corrente.
mercoledì 30 luglio 2014
TEMPO DI FULGORE
Tempo di fulgore
e di timore,
fuori e dentro noi.
Tienimi la mano,
sciogli la paura,
stringimi,
più forte,
così,
da farmi male ,
da farmi
non morire,
e non ci pensare
al dolore piccino
della vita che scorre,
la speranza di un’alba
senza lotte,
e parlare sorridendo
verso casa ,
e riparo,
per tutti.
e riparo,
per tutti.
venerdì 25 luglio 2014
GIROTONDO
Girotondo intorno al Mondo,
dei bambini
senza sorriso
e senza lacrime,
nella scuola bombardata,
a Gaza la linea di confine
tra vivere
o morire
è una ‘ x ‘ sulla lavagna
sgretolata,
brandelli di libri
e di futuro,
bambole e sangue
di una guerra
stupida ,
dura,
da sempre.
Ma i bambini
non lo sanno ,
e continuano a sorridere,
a giocare al girotondo,
girotondo intorno al Mondo,
indifferente.
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