mercoledì 8 ottobre 2014

NOI




Zampe di velluto,
arriva di soppiatto
e lecca il mio cuore
ispido e indifeso,
lui,
audace
e fragile.
Sette vite,
sette ferite
e sette nascite,
ancora,
ed io che
ogni volta
mi tiro su,
bimba di pezza
con ali di sospiro,
e sorrido alla luna.
E così si va,
noi due,
annusando la vita,
sempre
sotto pelle.

lunedì 29 settembre 2014

PEZZI DI VETRO





Ritorno a casa,
casa di nessuno,
aria sospesa
di te,
della tua
assenza.
E tuTTo parla
del mio desiderio
e dell'oblio,
dimenticare,
dimenticarmi.
Un giro di danza
ma resto
immobile
del gesto inutile,
inutile io
a cantare in silenzio.
E ricompongo
frammenti minimi
di un amore
fragile,
improbabile puzzle
delle nostre vite,
sempre in frantumi.

domenica 28 settembre 2014

In Levare



Nota su nota,
dissonante,
nemica.
Pausa,
resto in attesa.
E musica mi tenta,
il ritmo
africano
del tuo volto,
tra tanti.
Il cuore
si ferma,
e lucido
colpisce ,
nel mio
tempo rubato
prende senso
e respiro,
attimi
e carne.
Accellerando
cado,
insana follia,
l'armonia
s' adagia,
riprende
e dimentica,
un battito in levare
oltre l'oscuro sole.
Rimane
la nenia
del nulla,
piagati,
e nudi.

domenica 21 settembre 2014

GOCCIA A GOCCIA





Goccia a goccia,
l'acqua che scorre
lava la ferita,
come un gatto
che si lecca,
e rattoppa gli strappi
della nostra vita,
miagola alla luna
e dorme soddisfatto,
sfatte le lenzuola
di un vivido
veleno,
afasia dell'amore,
pudore e indecenza,
infantile
spergiuro.
E l'acqua
si dirada,
terra diventa ,
e sassi
di parole
tra noi,
libere schiave.

martedì 16 settembre 2014

sabato 13 settembre 2014

LA CHIMERA


Sera d'estate di lampi e di bufera, il piccolo peschereccio oscillava tra flutti beffardi,come la morte ,amarissima ,che toccava in sorte ai vecchi marinai , abituati a resistere alla fatica non a sprofondare nel blu, risucchiati dalle alghe, sbranati dagli squali , addormentarsi senza sogni e senza liberazione , salvi o dannati per sempre, cullati dal mare ,eterno bambino . La tempesta era alle porte, il vento ululava tra le sartie brunite e lise per gli acciacchi del tempo,un diluvio d'acqua squassava la fragile barca fin dalle radici dell'antico legno , inutile accatastare sacchi di zavorra , per lottare, per vedere il sole, ad asciugare pioggia e lacrime, era vano resistere,chi poteva scappava via, prendeva il largo con l'ultima scialuppa, in balia della fortuna. Nella plancia di comando il capitano restava lì a combattere , le gocce salmastre come schiaffi sul volto scavato , cercando una via di fuga tra il dedalo di scogli altissimi mentre la ripida scogliera lo aspettava, paziente. Non aveva scampo e lo sapeva, solo , piegato alla mercè di Dio e della Natura, guardava la marea che ribolliva, schiumava, puledri impazziti senza controllo, acqua sopra e acqua sotto, ascoltava i muggii dolorosi della 'sua' nave, avevano viaggiato insieme per i porti di mezzo mondo, e soffriva. E vedeva la sua fine, sommerso , perdonato , in pace, forse. Però non aveva paura. Il viso era stanco, la barca s'affossava sempre più , guardava il mare che saliva e saliva ma era felice, pazzo e contento, cercava più su, oltre le rocce maligne , inseguendo un sogno, gli occhi come diamante, il corpo, bello e terribile, di un essere fantastico, donna e, insieme ,serpente e leonessa spietata, voleva lei, la Chimera! L'aveva vista per un attimo nel mare in bufera , voleva afferrarla, averla, come in una lotta mortale farla sua, nell'anima e nel pensiero, possederla all'infinito, condottiero sulle onde e nella vita.Così, si armò di coraggio e follia e condusse la sua barca in mezzo agli scogli, la nave si spezzò in mille pezzi, agonizzò come persona viva, e dolente, rantolò tra gli spruzzi del salino irruente e morì con azzurro schianto . E morì il capitano,le mani serrate sul timone, affogato, perduto, vide il sorriso innocente e ferino di Lei, immortale, e vincente.

mercoledì 3 settembre 2014

FURIA D' ESTATE







Furia d'estate,
foglie che
scivolano via,
passeggere,
gocce d' inverno,
inferno
tra noi.
Lacrime scendono,
stille di pioggia
e assordante
silenzio,
binari
di un'unica
vita
divergente,
e corpi
incolti.
Rimane solo
l'incomprensibile
distacco ,
e asciugarsi
nell'ombra,
dopo la buriana.

lunedì 1 settembre 2014

M'ama non m'ama



 Sfoglio i petali
del fiore
della Sorte
e non dimentico
il nostro dolore.
Senza paura,
senza vergogna,
senza lacrime,
sfido
il mio destino

senza te. 

mercoledì 27 agosto 2014

ORA







Era bello
danzare con te,
all’onda del ritmo
dei tempi felici,
misura del cuore
fugace
ed eterno,
istante fremente,
farfalla infinita.
Ora,
tempesta ci avvolge ,
dal fondo sommerge
il nostro
veleno,
il turbine d’odio
rigonfia le vele
 e mi distrugge ,
l’acciaio pungente
sprofonda nell' anima
distratta
di te.
Chi mi salverà
da questa lenta  
agonia
di vivere,
dal tuo
disamore ?










giovedì 14 agosto 2014

CANONE INVERSO




Piena Luna,
è notte di chiarore
che ci ammalia,
solstizio arcano
tra la tua sensuale alchimia
e la mia
vaga Chimera.
Buio
Di luce,
languide notti
e più di amari giorni,
e tutto è vivo
di sogni e di rimpianti,
afasia di pensieri,
anime distratte.
Amica Luna,
m’inchino e volo via,
via dal respiro lieve,
un canone inverso,
plenilunio d’amore,
ebbrezza effimera,
vertigo e oblio,
ed io
ritorno al fortunale ,
l’onda franta
tra la marea che sale,
com’è natura,
com’è la vita,
e va.



  

martedì 5 agosto 2014

IN BIANCO E NERO






Tu ami
la tua luce ,
io scherzo
con le ombre ,  
tu sei,
ed io costruisco
castelli di sabbia
e di parole ,
gioco coi gatti
e con la mia paura ,
libero i fili d’oro dei capelli    
e la mia sorte  ,
vibro danzando,
resisto
al tempo folle  
con un sorriso quieto  
tra le vie di sempre.  
Bianco tu sei
per me ,
nero   
il mio pensiero , 
sfere concentriche
di legami e memoria,   
amore infinito
che
avara
io non so
trattenere. 
Tu taci,
e riannodi  
il dolore vago
delle onde del mare,
disuguale
ed eterno, 
e di noi,    
inquiete fiumare
nella corrente.