domenica 12 gennaio 2014

NONSENSE





                                

Un caro amico mi ha chiesto di provare a scrivere un Limerick, ossia una poesia ‘nonsense’,  senza senso, una poesia da bimbi, però con regole precise, di metrica e di logica, sembra facile , però…. Pensando e tentando, mi sono proprio divertita, anche perché ho scordato per un attimo i problemi della mia vita di sempre ,sono diventata piccola e ho dato sfogo alla fantasia, l’unica arma che ho per combattere , per vincere la realtà monocorde e grigia che ci circonda. L’argomento proposto, il calcio , lo sport in generale, mi sembra ‘ad hoc’ e ‘fuori’ in ogni lato, ma permeato di poesia , un calciatore ‘schizzato’ sulla luna, strepelato e simpatico come i vecchi fumetti di tanto tempo fa. Signori, ecco il mio limerick, e…Creativity is freedom! 
                                 
Ho visto un giocatore andare a rete
sbuffando come un treno col diabete:
salì e salì più su,
nel blù dipinto di blù,
e scoppiò nel Cielo, come le comete!

sabato 11 gennaio 2014

LUCE







Istanti di luce ,
Nel buio che incombe
siamo anime salve,
l’inverno del Male
s’inonda la fiamma ,
il sogno svanito
distrugge un amore.

Dopo la tempesta
noi siamo
uno ,
domi,
non vinti,
accettando i flutti
di pietà silenziosa,
si squarcia  il velo,
si nasce alla vita
fraterni ,
e umani.


Ma inquieta
io sono,
non tornano i conti
del dire e del fare,
la favola bella
nasconde
bugie,
bisbigli,
o il rumore del vento,
immemore.
Ti guardo
e non sento
mio,
unico,
la verità
ha mille volti,
e due mani
inutili.
Ti imploro,
concedimi l’assenza
e il falso perdono
di giorni inerti e vaghi.
Io voglio bere
l’acqua di luce,
luce d’oblio.

martedì 7 gennaio 2014

E' LA MIA NATURA





Il mare d’inverno scarno e nudo, la vastità d’ erba  spoglia, un cubo di cemento grezzo e le parole gridate al mondo a chi non vuol sentire ’It’s in my nature‘, è nella mia natura ,l’ immagine densa di un  artista nordico penetrano nei miei occhi e si fissano nella mia testa confusa , nei pensieri di persona , di donna persa tra domeniche bastarde, thè e biscotti con una madre che è madre di diritto, non di cuore , tacere e sorridere, sempre , oppure a casa , la  nostra casa di silenzi e scontri, di amori tiepidi per  amanti distratti . ’E’ nella mia natura’ , penso, ribellarmi ad una verità palese, il re è nudo , senza ipocrisie e pudori, fuggire da una situazione che mi  strangola e andare via, in un’altra vita, rifarmi nuova, una nascita di sensi e di memorie, nuotare senza fermarsi nell’acqua profonda finchè io veda scogli , sabbia, un’esistenza possibile e frutti fecondi.‘E’ nella mia natura’, rifletto, ma ora il volto della ‘mia’ natura  da irrazionale che era diventa calmo e sicuro, si può voltare le spalle al mare oscuro e salvare quello che c’è , che resiste nel magma caotico dell’ esistere, riconoscersi diversi e uguali, sfuggire alla noia e vivere , alla fine, di sangue e di tempo, ‘nella mia natura’.

mercoledì 1 gennaio 2014

1000 DESIDERI






Aspettiamo mezzanotte sognando piccole cose, un lavoro stabile e sicuro, la salute e l’amore dei nostri cari, nulla di più né di meno, sapendo che avremo un anno in più e un’ incertezza che ci rende fragili e insicuri, con la favola bella di una patria condivisa, unita, che si prenda cura di noi, che decida e agisca nei momenti difficili di guerra politica e economica , toccare il fondo e risalire più su verso la resurrezione morale e umana di una Nazione con la ‘n’ maiuscola , che dica e faccia quello che ci attanaglia e non ci fa dormire. Mezzanotte passa, con lo spumante e gli auguri di rito, e la ‘favola bella’ rimane così, una bugia come quella dei papà con i bambini piccoli, per nascondere verità scomode , irritanti perché vere ma mai affrontate: sono non tanti,  di più, in cerca di un’occupazione, giovani o meno non importa,  non si trova  , non c’è uno straccio di governo che trovi una soluzione, che si decida a tagliare i ‘costi della politica’,  i governanti –sia di qui che di là della ‘barricata’ sono sempre quelli, messi su dai partiti, non dalla gente, ignorata e beffata – non decidono o peggio, tagliano le cose migliori , essenziali  di tutti noi , come l’istruzione o la   Sanità, mettersi in coda alla USL di città come Roma o Napoli vuol dire aspettare dalla notte prima , e il freddo si sente , con ’la porta di legno’, orario d’ufficio , e chi chiede spiegazioni, trova funzionari assenti , distratti  o lontani dai problemi della gente, ormai assuefatta ,e doma. Vorrei che l’anno nuovo portasse all’Italia ormai  impelagata e fissa nei miasmi delle beghe di voti e lobbies uno specchio enorme , scuro, ci guardasse dentro e ci si riconoscesse indegna e cattiva, d’animo e di opere, si togliesse gli abiti rassicuranti , e finti, di questa Nave che va alla deriva e incominciasse a lavorare tanto, bene, con impegno e senza fronzoli, per ricominciare, qualche volta sbagliando, per ricostruire con l’opera di tutti…. E’ mezzanotte e un minuto, rimetto nel frigo lo spumante rimasto e 1000 desideri che rimangono così, in sospeso, con chi si prenda l’onere ,e  l’onore faticoso per onorarli…

lunedì 30 dicembre 2013

MANI






Mani congiunte
come una preghiera ,
mani serrate ,
estranee da me ,
tu che non sai
afferrarle,
scioglierle
nel nostro abbraccio   
indecente,
puro,
tu , puoi
fermarle,
accarezzarmi il viso ,    
slegare i nodi folli 
 di bimba,
buio oscuro
di donna e
cosa ,

screpolata
e vinta.
Tu,
puoi liberarmi?
 Le tue mani
tacciono ,
le tue mani
non dicono,
 io sfuggo
stanche mani
 e volo via ,
uccido la speranza.