martedì 3 dicembre 2013

VIA DI FUGA


 

 
  Respiro sospesa
 l’aria fredda di Milano
dopo l’ora di punta
 vuota di gente,
   densa di storie  
  non vissute
  e perse.

  Aspetto  
   all’angolo di una strada ,
  la luce dei lampioni
 socchiudere le ciglia ,                  
  il cigolio  dei  tram
  schizzare via
  lontano ,
  da dove
  io non lo so,
  e aspetto
  ancora
  la città che va,
  che corre veloce,
  anime trasparenti,
  diaspora e ritorno
  senza fine,
  la vita in prestito  ,
   e arrivare  al bersaglio
   svuotati .
   Io mi sento 
 spezzata   
  di gesti , di parole ,
  di memoria  .
  Sogno, nel sogno.
 Mi  disegno
  bimba sicura
e fragile,
con lei
che amo,
con lei
che odio, 
con me
che sempre ritorno
a lei,
vinta.

La nebbia sale,
sommerge i ricordi,
illumina l’istante
cancella la rabbia
 della vita che non c’è,
del futuro che non sarà,
di ora, che mi spaventa.
         
 
Le luci  esplodono
in  Galleria vicino al  Duomo,
ai quattro cardini del Mondo .
Tranquilla
aspetto,
sposto i capelli  sottili
 dalla cannula della flebo ,
 e non riesco a trovare 
 una via di fuga ,
 unica ,sola ,   
 che   
 salve
ci porti,
sorridendo,
 a casa.

giovedì 28 novembre 2013

OCCHI CHIUSI








Occhi chiusi .
   Cammino ubriaca
   nel precipizio  minimo
     tra amore e follia
    nelle strade di sempre ,
assordante  silenzio  ,
   routine  consueta
    di mutue solitudini  ,
  vite frante
   di allegria muta .
  Cerco la via ,
    l’unica ,
   di uscita 
   che mi salvi, 
  che ci salvi 
  nel sussurro  barocco
    di fiori recisi ,
  brunite foglie
   nell’anima  persa
d’autunno.
   Trovarsi ,
  perdersi,
 uniti,
 dispersi ,
 ancora ,
 prosciugati  dalla  vita
  amara ,
 senza  risposte ,
solo  domande 
 e lacrime ,
   frammenti  di  quiete,
  di noia ,
  di pena tranquilla 
   e dannata ,
  di morte  contenta
   che mi porti  via
  con  vento di maestrale ,
  con l’onda impetuosa  di piena .
 Libera
  mi travolga , 
  di sale
  e sabbia,
   di sogni  infiniti. 

mercoledì 20 novembre 2013

ALZATI SARDEGNA







Quando l’acqua sale
 e offusca il sole
 entra la furia,
 sommerge il mare ,
 cancella il sorriso,
 affondano i sogni,
 travolge l’esistenza.
 Alzati , Sardegna.
 A muso duro
 resisti.
Onora i morti,
consola i vivi.
Ricostruisci
 sassi  strade  case,
la dignità testarda   
di chi non si rassegna  ,
con la mano
e con il cuore .
Alzati , Sardegna.
Cominciamo insieme
a rivivere .

martedì 19 novembre 2013

Not In My Back Yard



 



Il mio gatto dorme tranquillo tra le mie ginocchia , sento il battito regolare del suo cuore, mi dà un senso di pace ,di sospensione della pena mentre la tv entra non invitata nella mia casa e vomita addosso immagini patinate ma crude del mondo reale : guerra, povertà , dominio fisico e morale l’ un contro l’altro armati e agguerriti, apocalisse quotidiana che frantuma chi è più fragile e disarmato , non rende e quindi non conta, si butta via, dopo aver spremuto tutto, attimi di godimento pagano di una umanità svilita e persa.’ Not in my back yard’, non nel mio giardino, penso subito, lo fanno tutti, purtroppo anch’io , guardando gli occhi profondi dei bambini, di donne, di persone violate per ingordigia o sfruttamento, animali come cose , da scarnificare e sacrificare nel nome della scienza o del denaro, non nel mio giardino, è meglio dimenticare , coltivare con  amore  micro-interessi spiccioli, pensare implica fare, condividere , agire, è più facile non  sapere e andare avanti con il vuoto totale dell’anima . Guardo il mio gatto, essere pulsante nella mia stanza, c’è, esiste, come sono vive tutte quelle persone che hanno il solo diritto di esistere nel ‘ mondo perfetto’  pieno di dolore, mi sono vergognata , come diceva un poeta forte e appassionato, Nazim Hikmet , devo ancora imparare a ‘non vivere su questa terra come un inquilino’, a credere ‘prima di tutto , all’uomo’, a sentire ‘prima di tutto, il dolore dell’uomo’ per godere dell’uomo, completo e unico.