martedì 6 ottobre 2015

Danza





Danza
al chiaro di luna,
errante
Stella
del mio pensiero
vago,
stai
o
fuggi via
da lui,
sfuggente
Enigma,
che dona
Favola
e Buio,
Sale,
o
Destino.
Sorridi ,
non sai,
balli
sul Mondo
innocente,
vampiro,
e mi regali
il Cuore,
io
vivo
un Sogno.







mercoledì 23 settembre 2015

martedì 15 settembre 2015

La mia sera





Stasera

è la mia sera

d' incognita

armonia,

sa

di sogni

sospesi,

gemiti

e bisbigli,

stupore

e respiro,

e silenzio,

nella complice

mia sera.

Ma

domani

è il tuo domani,

il tuo nome

non lo conosco ,

il tuo viaggio

ti porta

lontano,

distante

da me.















giovedì 10 settembre 2015

mercoledì 2 settembre 2015

Giochiamo alla guerra





Dai,

giochiamo alla guerra,

occhi puri

che guardano

numeri,

come sangue,

come ricordi

mai nati,

come lacrime.

Giochiamo

a guardie e ladri,

ladri di libertà,

guardie con il pennarello

in mano,

che non va via.

Neanche

a morire.




giovedì 27 agosto 2015

sabato 1 agosto 2015

Rito di passaggio

 


Amaro il calice

di miele

e di fiele,

è rito di passaggio,

e l'inverno

già arriva.

E spegni la luce

su noi,

addormentati,

io spoglio

i miei giorni,

vivo,

e non so.


mercoledì 22 luglio 2015

Destra e Sinistra









Tanto tempo fa quando ero piccola e tonta , studiavo per ore seduta nella nostra micro-cucina un brano di Tacito o di Seneca , ristudiavo di nuovo, andavo a dormire , mi svegliavo alle cinque per ripassare un 'altra volta, 'a mente fresca si impara meglio' , diceva mio padre, operaio per tutta la vita.
Arrivavo a scuola e restavo come un pirla – dialetto milanese, ma da insegnante rotta a tutte le esperienze, ok, si può dire – 'scuola occupata' , 'autogestione' e 'lezioni alternative' , dai macrobiotici fatti con il frullatore all'ikebana artistico con la carta igienica, l'importante era che non si poteva interrogare e si andava per le classi pomiciando un poco, mentre un imberbe studentello s'infervorava parlando della ' Rivoluzione' che verrà, tutti uguali, tutti puri , alla gogna avidi capitalisti, sporchi e cattivi.
Forse avete capito che io non amavo questa anarchia velleitaria e soprattutto perdente in partenza, volevo una regola, delle leggi chiare e tenessero in conto tutti, chi ha di più dia di più a chi ha di meno, che le istituzioni gestissero la Cosa Pubblica con equità ed equilibrio, e sollevassero le tante fragilità sensibili con aiuti, con fondi concreti, verificabili, 'Lo Stato siamo noi', pensavo, e ci credevo.
E in fondo ci credevano anche gli studenti di tanti anni fa, solo che mentre recitavo la filastrocca 'su qui e qua l'accento non va' a chi spasimava di diventare velina in tvvù, spalmare uno straricco e vivere di rendita, ed io prendevo frutta e verdura al mercato, costa di meno e lo stipendio era da ridere per non piangere, gli alunni invecchiati con la 'pelata' e un po' di pancetta in più si erano arrampicati come free climber esperti nei piani altolocati della nostra 'Milano da bere', dalla Sanità al Lavoro o alla Casa, allegramente avvinti come l'edera alla loro 'cadrega' , nonostante reimpasti e sdegnose dimissioni, sparite tempo zero.
'Verrà un giorno' , pensavo, ma vedo Manzoni redivivo ridere amaro, non è cambiato niente, le pubbliche amministrazioni fatte apposta per semplificare, o alleviare un problema sono rimaste ai tempi della pietra però con costi altissimi,con burocrazia imbecille, letteralmente 'senza bastone' ,( prof. una volta, prof. per sempre!) cioè sciocca , gli uffici non 'parlano' l'un con l'altro, e con le altre sedi ( poi queste sedi chiudono, nella mia via ci sono tre Provveditorati Pubblica Istruzione aperti e chiusi dopo pochi anni, e la luce accesa giorno e notte, e chi pagherà?)
Compiuter nuovissimi , a nostre spese, e già scassati, ahimè, per lunga e dolorosa pratica vado avanti e indietro per mia madre, ma non importa, per il rinnovo per i 'pannoloni' della mamma l'impiegata incolore mi ha dato il numero di telefono di questo ufficio, (martedì e giovedì dalle alle e stop) . Peccato che il numero in questione era perennemente occupato , spulciando sul mio pc ho trovato un altro numero e ho fatto il contropelo ad un'altra impiegata, lei si è scusata dicendomi che era terribilmente occupata, forse per prendere un caffè , lunghissimo.
No, grazie , il caffè mi dà soltanto rabbia, e una sensazione d' inutilità frustrante e irreversibile.
'Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...', carissimo Gaber, per noi un muro impenetrabile , e la solita vita.










lunedì 13 luglio 2015

Unplugged







Una bimba che ride,

una sera

d'estate

e la voce

'per sempre'

davanti al portone,

confusi,

felici.

Poi,

non sapere

chi sei ,

limbo

sospeso

tra sogno

e dolore.

E staccare la spina,

sollievo

dell' anima,

un viaggio

per

mai,

aprire la porta

e vai,

inseguendo

fragili voli.

E forse

racconti

di noi,

d' inutili

gingilli,

di me,

che non so.

Ma ti aspetto.
           





















domenica 5 luglio 2015

mercoledì 17 giugno 2015

domenica 14 giugno 2015

A riveder le stelle







Sera d'estate, caldo e zanzare , finestre 'en plein air' e ventilatori che sparano aria viziata , da 'vorrei ma non posso', domani lavoro - forse, tempo di crisi, con o senza Renzi , non cambia nulla - ma non riesco a dormire, mi affaccio al balcone per regalare poche gocce d'acqua agli assetati, vasi di gerani stitici e incolori, e rimango imbambolata a guardare la Luna, bella e lontana, irraggiungibile a noi mortali milanesi.
'La Luna, densa e grave, come sta , la Luna?' La Luna se ne frega di noi, che annaspiamo per arrivare a fine mese, tra bollette e rincari, 'il meglio deve ancora venire' dice 'il bomba', ma se penso ai ragazzi di primo pelo che trovano uno straccio di lavoro con il contratto a tutele crescenti, vale a dire un'elemosina e 'ricomincia dal via', l'insonnia, o qualcos'altro monta, e tanto!
Dalle stelle è ritornata #AstroSamantha (Twitter docet) ,tosta donna bolzanina che per quasi un anno ha volteggiato vezzosa tra esperimenti scientifici, piroette 'senza rete' e caffè a gravità zero nella piccola navicella internazionale , unica donzella d' amianto tra tanti Argonauti di tutte le nazioni. Chapeau , tanto di cappello, ovviamente spaziale.
Ma pensavo a tante donne che la mattina si alzano e avvitano bulloni, si incazzano per un pc che s'impunta o puliscono il naso al pupo , così, senza cinquettii , e tanta pazienza.
La Terra è splendida, vista da laggiù, una minuscola perla iridescente , immensi laghi blu e abissi profondi , lei non vede l'ora di tornare, forse ha qualcuno che l'ama, che la cinge stretta tra forti braccia , finamente in quiete .
Ma scoprirà cose che ,distratta, non aveva visto , la parte oscura di una umanità complicata e infelice, guerre, persone come bestie alla catena , e tanta indifferenza.
'E quindi uscimmo, a riveder le Stelle'. Io non so se scapperà via tra gli astri o imparerà a vivere in questo Mondo malato.
Io sto qui ben piantata sulla Terra, coccolo il mio gatto.
Sorrido e combatto.


lunedì 8 giugno 2015

L'orecchino di perla






La donna fissava,
distratta,
l'orecchino di perla,
finito chissà dove,
capelli
come pensieri,
e vita
in fuga,
sempre.
Forse un abbraccio,
Pietra
di Luna
d'inconsapevole
dono.
Forse
un bacio,
il battito
come
respiro,
carnale
verità
d'anime
alla deriva.
Lei
sa,
lei
non ricorda,
e la risacca
risale
sull' onda
silenziosa,
lei
sogna,
il cerchio
della Sorte
ritrovato,
ed i suoi occhi,
ardenti.












mercoledì 3 giugno 2015

L' Infinito








Dolce

inquietudine,

languida

chimera

su di noi,

provvisori,

calda

pulsazione,

vita,

e se ne va,

lasciando

amara

l'anima,

di pietra

il cuore.

Sfiori

occhi

ciechi,

tu.

Ed io

cerco

l'Infinito.




lunedì 25 maggio 2015

Effimera Bellezza





 
E paziente

riannodo

l'Effimera Bellezza

di vene e sangue,

la mia memoria.

Siamo angeli

dimenticati,

ma
adoro le tue

mani,

ebbra

falesia,

mia libertà.

Polvere,

scivola via,

è Nulla.

Tu

non ci sei,

e nebbia,

rimpianto.

A la battigia

torno,

al mio

Mare,

pietra

e sassi ,

vento

contrario,

trafigge

i marosi,

non ha

Tempo,

né Storia.

Danza

l' onda

fluttuante,

non ricorda.

Dal blu

profondo

sale,

ineffabile

amore

tra noi.




















































lunedì 18 maggio 2015

Hope - Speranza








Ho donato una Rosa, rossa di Spina,
Occhi d' Amante, volto d 'altre Mani.
Per chi sfugge, per chi osa ,per chi s' offre
E non sa di me, fior di Speranza.

domenica 10 maggio 2015

Frammenti




#MyShot

Frammenti
di
Esistenze,

da giù

rimbombi
assordanti,

ignari

crocevia

di vita,
di morte,

sospesi.

[Ne tengo ancora un capo]

e labile
la via,
oscuro
il cammino.

[Tu non ricordi]

ma
il suo
sorriso

giovane

m'intride
di dolore
infinito.

Non sappiamo
avere paura
della nostra

Paura.

E ancora

io temo,

Chi va e Chi resta.





lunedì 4 maggio 2015

Life







L'Amore non dà,

Insieme , si offre.

Forse si soffre , forse si dona.

E la Vita si Fa.

sabato 25 aprile 2015

Scatti







                                       Man Ray - Portrait


Io non so fotografare.
Le foto mi vengono mosse, sfocate, non dicono niente a voi, inesperta che sono.
Ma io scatto nella mia memoria la fila infinita di fame e disperazione alla mensa dei poveri, tutti uguali, e nudi.
Scatto gli occhi ciechi di mia madre, non mi vede o non ricorda, il tempo è un gran bastardo che azzera tutti i nostri attimi , ruba l'istante.
Scatto le tue parole , mi guardi ed io non ti capisco, e noia , sempre.
Scatto il bacio di un amor che fugge, scatto il senso che mi sfugge, muto al desiderio , asservito al dovere e legami, come catene.
Scatti mentali, da pensare e portare con me, viatico per l'esistenza.
Scatti. Della mia vita.

mercoledì 22 aprile 2015

Le Parole Tra Noi Leggere








Le parole
tra noi

leggere,

ma sassi

nella memoria,

e lacrime
non dette.

Eppure

vorrei volare

tra amore
e follia,

serrare le fila

di me,

di te,

abbandonati
al mare,

soffrendo
l'unico

Fato,

vivere.