Vita di ospedale, mia madre mi ha chiesto una
saponetta e qualcosa per lavarsi, per decenza e perché nessuno, dico nessuno
che venga da lei e l’aiuti a mettersi a posto, arrivo io al pomeriggio e trovo
vestaglie da notte ,calzini usati sparsi qui e là sotto i letti e le
carrozzelle dei pazienti ( la sua non è
fissata bene e quindi pericolosa, gliel’ho detto ai pochissimi infermieri che ci sono , ma la carrozzella è
sempre qui , sempre rotta da due mesi e per l’eternità, temo…) Non dico niente
perché non c’è niente da dire ,raccolgo in un sacchetto le cose madide di
sudore per portarlo a casa e lavarlo, non protesto neanche quando osservo che il resto del pasto di mezzogiorno sta lì bel
bello fino alle cinque del pomeriggio, tra residui di garze e bicchieri di
plastica semi vuoti e che mia madre ha preso , non so da dove, un virus che dà
, diciamo, ‘la sciolta’, l’han curata , evviva, ma è rimasta ‘ingolfata’ di che cosa lo si sa , per tanto ,tanto
tempo, nonostante il campanellino rosso delle emergenze e le proteste delle
altre ‘compagne di sventura’. E sono scappata, per codardia o rabbia impotente,
cercando le saponette in un grande supermercato vicino a casa mia .Ero a piedi,
sono uscita dal tram sballottata da universitari imberbi e ‘single’ con trolley e Tablet perennemente
connessi, una diaspora quotidiana verso piatti pronti , insalatine monodose e lavoretti
‘partita iva’ , verso tempi migliori. Ho oltrepassato il grande parcheggio all’aperto
, distrattamente ho guardato le macchine parcheggiate fuori e ho pensato ‘però,
quanti camper che ci sono!’ Una piccola città, veramente ‘all’americana’, di
auto e roulotte, motorhome e piccoli camper , con le tendine e i pacchi di
bottiglie d’acqua allineati con ordine, fuori dalle porte di ‘casa’. Ho pensato
che fossero i fuori-sede della vicina università, una sessione d’esame o
qualche stage, poi ho visto i giocattoli per bambini, i panni stesi ad
asciugare ,l’estrema usura delle ruote dei camper e ho capito che esiste l’ ’altra’
città nella città , fatta di difficoltà , pudore e disagio per loro, nella
indifferenza più totale , crudele a chi non vede una via di fuga possibile ,
una liberazione sofferta e comunque
negata , senza riscatto. Tempo di Passione, ho pensato ,sì, lo so, sono
negativa, ma la ‘quaresima’ dura, da anni ormai e non ne vedo la fine , una
quaresima infinita di tutti noi, poveri
cristi .
mercoledì 16 aprile 2014
lunedì 14 aprile 2014
ACQUA
Se tutto è sospeso
tu ridi ,
nel giallo del sole,
l’acqua che scorre
narra di noi,
l’onda di piena
m’inonda ,
nel blu che mi scarna,
nel bianco che abbaglia ,
sui sassi slavati
del mare innocente
noi siamo acqua
,
che non ha memoria ,
barbaglio d’amore
di ciottoli e scaglie,
di sale e di oblio .
Un tuffo, nel
fondo ,
risalgo alla
luce,
mi lascio
cadere
d’azzurro e di
splendore,
grata alla vita ,
ma immemore
in noi.
martedì 8 aprile 2014
USTED ,ME
ahora
captar la mirada
acerca de mí
ojos audaces,
voz suave
para actuar loco,
que se atreve que es más,
de mi vida
distante
y roto,
usted, de mí,
del niño
egoísta.
Usted,
acerca de mí
en problemas,
en el dolor dulce
de agua y la sangre,
arcano y el relámpago,
liberación
muñecas apretadas,
los labios entreabiertos,
No puedo respirar,
invadir en mí,
morir,
mientras deambulaba
yo vivo,
Me acerco a la luz
y la respiración,
de aliento
y la ausencia,
enamorado
pero
sin nosotros.
lunedì 7 aprile 2014
TU, SU DI ME
Ora
afferri lo
sguardo
su di me ,
occhi
sfrontati,
morbida voce
al gesto folle,
che osa d’ altro
,
della mia vita
distante
e spezzata,
tu, su di me,
di bimbo
egoista .
Tu ,
su di me
in affanno,
nel dolce
dolore
di acqua e di
sangue ,
arcano e
baleno,
liberazione
nei polsi
serrati ,
di labbra socchiuse
,
mi manca il
respiro ,
invadi su me,
muori,
istante errante,
io vivo,
salgo alla luce
e respiro,
di fiato
e di assenza ,
dentro l’amore
ma
senza noi.
martedì 25 marzo 2014
NOSOTROS
Espirales de tiempo,
alegría frágil,
la luz de la primavera,
Me envuelvo en azul
de la nostalgia
que no aparecen,
el agua que fluye
no deja de memoria
nosotros,
mientras oscilante
entre el olvido y el destino
mortal,
e infinito.
frágil
Estoy buscando por el momento,
el arco dibujado
entre la vida y la tormenta,
una fría sonrisa
que la masa fundida
en nosotros el aliento,
la locura serena
que calienta el corazón,
dar alivio a la sangre
el apego,
libre, alma
cómplice.
Pero volvamos a la niebla,
entre nosotros, que la sal,
silencio,
y el dolor.
NOI
Spirali di tempo ,
gracile gioia,
luce di primavera,
nel blu mi avvolgo
di una nostalgia
che non appare ,
l’acqua che scorre
non lascia memoria
di noi,
istante oscillante
tra oblio e destino
mortale ,
e infinito.
Fragile
cerco l’attimo ,
l’arco teso
tra vita e tempesta,
un fresco sorriso
che sciolga
in noi il respiro,
la serena follia
che scaldi il cuore,
dia sollievo al sangue
avvinghiato ,
libero, all’anima
complice .
Ma torna la
nebbia,
tra noi, che sale,
silenzio ,
e dolore.
martedì 18 marzo 2014
LUZ
se desliza lentamente
la ruta de escape,
no me quedo con el cable
rojo del amor,
de Entendimiento
y los rendimientos,
dolor en silencio
de fe traicionada
en la hora de la magia,
y el engaño.
venir
desde lejos,
noche del deseo
y la derrota,
de los sentidos, de la guerra,
Flores de Sangre
Larga violados.
Usted sabe,
Lo sé,
fusionado en llamas
somos los mismos,
pero fuera de los límites
nosotros
Nos paja.
Después del abrazo,
quemado en el fuego
otra vez, y otra vez,
después de los levantamientos
de la miel y de hiel,
más allá de la esperanza
que libera a la espera,
permanece en nosotros
la distancia,
retroiluminada
la indiferencia humana
nosotros,
almas perdidas.
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