lunedì 28 aprile 2014

L'ALTRA META' DEL SOGNO






Lontano
dalla tua essenza
io
sono niente ,
manichino di pezza
inerte ,
senza cuore,
ti ho perso
mille volte,
ritrovato , ancora ,
nel punto di confine  
tra pelle e cuore ,    
tu sei
l’altra metà di me,
la via del cammino
che mi porta  a casa
senza memoria   
di te ,
di soffio e carezza,
 assenza e  delirio , 
 ricordo e dolore ,    
esistere
senza noi,
naufragi d’anime.
Rarefatto
avverto
la tua  presenza,
nell'alba 
e nel desiderio.
E voglio
l'altra metà del sogno,
metà di me
e di te
insonni,
sfiniti
nell' infinito
abbraccio,
per sempre.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  


martedì 22 aprile 2014

EARTH






Sogno 
altri mondi ,
pioggia virente  
e fresca erba ,
l’ azzurro,
sereno,
da perdermi  ,
Paradiso in Terra  
tra uomini  diversi ,
uguali
nel  pianto    
e nella bellezza,
avvinti
in lotta,
sudore
e amore
condiviso.
Ma sento
L’urlo nero del lupo ,
le lacrime
degli innocenti,
ed occhi senza sorriso.
Trovo sabbia ,
dentro
e fuori di me ,
schegge di vetro
in quieta tempesta.     
Testarda cammino,
sempre viva ,       
illusa, sempre. 


mercoledì 16 aprile 2014

TEMPO DI QUARESIMA








Vita di ospedale, mia madre mi ha chiesto una saponetta e qualcosa per lavarsi, per decenza e perché nessuno, dico nessuno che venga da lei e l’aiuti a mettersi a posto, arrivo io al pomeriggio e trovo vestaglie da notte ,calzini usati sparsi qui e là sotto i letti e le carrozzelle  dei pazienti ( la sua non è fissata bene e quindi pericolosa, gliel’ho detto ai pochissimi  infermieri che ci sono , ma la carrozzella è sempre qui , sempre rotta da due mesi e per l’eternità, temo…) Non dico niente perché non c’è niente da dire ,raccolgo in un sacchetto le cose madide di sudore per portarlo a casa e lavarlo, non protesto neanche quando osservo che  il resto del pasto di mezzogiorno sta lì bel bello fino alle cinque del pomeriggio, tra residui di garze e bicchieri di plastica semi vuoti e che mia madre ha preso , non so da dove, un virus che dà , diciamo, ‘la sciolta’, l’han curata , evviva, ma è rimasta ‘ingolfata’  di che cosa lo si sa , per tanto ,tanto tempo, nonostante il campanellino rosso delle emergenze e le proteste delle altre ‘compagne di sventura’. E sono scappata, per codardia o rabbia impotente, cercando le saponette in un grande supermercato vicino a casa mia .Ero a piedi, sono uscita dal tram sballottata da universitari imberbi e ‘single’  con trolley e Tablet perennemente connessi,  una diaspora quotidiana  verso piatti pronti , insalatine monodose e lavoretti ‘partita iva’ , verso tempi migliori. Ho oltrepassato il grande parcheggio all’aperto , distrattamente ho guardato le macchine parcheggiate fuori e ho pensato ‘però, quanti camper che ci sono!’ Una piccola città, veramente ‘all’americana’, di auto e roulotte, motorhome e piccoli camper , con le tendine e i pacchi di bottiglie d’acqua allineati con ordine, fuori dalle porte di ‘casa’. Ho pensato che fossero i fuori-sede della vicina università, una sessione d’esame o qualche stage, poi ho visto i giocattoli per bambini, i panni stesi ad asciugare ,l’estrema usura delle ruote dei camper e ho capito che esiste l’ ’altra’ città nella città , fatta di difficoltà , pudore e disagio per loro, nella indifferenza più totale , crudele a chi non vede una via di fuga possibile , una liberazione  sofferta e comunque negata , senza riscatto. Tempo di Passione, ho pensato ,sì, lo so, sono negativa, ma la ‘quaresima’ dura, da anni ormai e non ne vedo la fine , una quaresima infinita di tutti noi,  poveri cristi .




lunedì 14 aprile 2014

ACQUA









Se tutto è sospeso
tu  ridi  ,
nel giallo del sole, 
l’acqua che scorre  
narra di noi,   
 l’onda di piena
m’inonda ,
nel blu che mi scarna,
nel bianco che abbaglia ,
sui sassi slavati
del mare innocente
noi siamo acqua  , 
che non ha memoria ,
barbaglio d’amore  
di ciottoli e scaglie,
di sale e di oblio .
 Un tuffo, nel fondo ,
 risalgo alla luce,
 mi lascio cadere
 d’azzurro e di splendore,
grata alla vita ,
ma immemore
in noi.