giovedì 14 giugno 2018

καλησπέρα








καλησπέρα,
Dove sei?

Nel mare profondo,
nella notte
del pianto.

Καλησπέρα,
cosa fai?

Aspetto un dolore,
attendo
un amore.

Καλησπέρα,
dentro Noi

bramiamo nel Blu,
sogniamo
le Stelle.














giovedì 31 maggio 2018

La Locanda del Matto





Un sorriso e via, fuggiva furtivo come un uomo che non si volta, mai, non aveva casa, riparo, un giaciglio bastava, rifugio per la notte, lunga, senza difese, non passava mai, meglio un bicchiere di vino novello alla locanda sul fiume e contar storie, sogno o realtà nessuno lo sapeva, neanche lui, candido bambino disarmato dalla vita bastarda, anima polverosa per mille identità stropicciate , maschera in gioco, ormai, dolente.
Un piatto fumante , in cambio il Matto - il suo nome era per tutti, anche per lui - riparava sedie zoppicanti, assi che non tenevano più, come la sua ballerina esistenza, s'ingegnava e creava splendide meraviglie, la creatività era cara a chi non sperava più, il Matto accarezzava gli oggetti plasmati con tenerezza ma distoglieva lo sguardo , riannodava i fili di bislacchi, stralunati racconti ed incominciava a narrare la sua favola d'amore e di follia, di lei,Zaira.
Zingara e selvaggia, libera chioma in anima libera, Zaira viveva solitaria nel vecchio barcone sul fiume ; lei cantava ai merli acquaioli , bisbigliava alle fate, c'erano, ne era sicura, arcane abitavano nei meandri della corrente e le facevano dono della magia, pozioni incantate per la vita , non per la morte, Zaira maliarda, o donna , semplicemente.
E s'innamorò del Matto, timido , schivo ma audace per lei, baci come diamanti, umide gocce di memoria e di salvezza nella luce impalpabile del vespro , erano notte e fulgore, diaspro evanescente di mille aurore , di mille ardori.
Ma una sera , una triste sera, Zaira scivolò tra i ciottoli infidi del torrente, annaspò e cadde senza un lamento.
Il Matto la vide e subito entrò nelle onde traditrici con disperato tormento, almeno salvarla, pensava, fragile afferrarla e tenerla a se', temerario poeta che era, ma un dio nemico aveva deciso per lei e Zaira la zingara sprofondò nei flutti dell'immenso dolore senza pena , senza vergogna, senza colpa.
E così il Matto, pazzo davvero, vedeva l'amor suo perduto ovunque, tra i bisbigli delle foglie al tramonto , sulle perle d' azzurra rugiada , nella luce dell'aurora desiderava il suo viso e sorrideva, dimentico.
E il Matto sta lì, ancora, alla locanda vicino al fiume, a chi passa e va, distratto, vino, maledizione o magia , dicendo senza fine 'Tu ci sei e sempre ci sarai, Zaira. Fata , mia fata , aspettami . 

Ci incontreremo nel sogno'.












giovedì 24 maggio 2018

息 Respiro #haiku













Vespro incarnato


nella Luce claustrale,


Quieta , respiro.



©Foto&Testo Mara L.

sabato 19 maggio 2018

Nuvole Su Noi











Eppure,


guardando
le nuvole

su noi,

scopriremo
che

tutto

è
Meraviglia,

sorriso,

dove prima

era
Buio,

senza
Speranza.

E sogneremo
forse,

Amore,

tra
Stelle

infinite.













martedì 1 maggio 2018

Ladri Di Stelle








A chi dipinge un sogno,
chi spera
e chi dispera,
chi piange nella notte
nel buio
di chi è solo,
rivelaci
Fortuna,

pace

donaci,
sorriso
a chi confida,
a tutti,
non a voi,

Ladri di Stelle.







domenica 29 aprile 2018

Come D'Incanto









Come d'incanto

il mare
paziente
sa
di bufera,
tempestose
maree
mi tentano,
nulla
mi sento
tra rupe
e riscatto.
Ma salva
sono,
nel blu
dei tuoi occhi.

©Testo Mara L.

sabato 7 aprile 2018

Vogliamo La Luna









Divampa il fuoco

di fiamma
e di passione,
arde l'amore dei poeti
nella città ferrigna,
d'anima nero demonio.
Siamo noi
la febbre che brucia,
noi
la Vita,
nella maschera gotica
di multiplici spettri
senza pudore,
senza Memoria.
Ma noi osiamo
l'impossibile,
noi
vogliamo la Luna.

©Foto&Testo Mara L.