lunedì 30 dicembre 2013

MANI






Mani congiunte
come una preghiera ,
mani serrate ,
estranee da me ,
tu che non sai
afferrarle,
scioglierle
nel nostro abbraccio   
indecente,
puro,
tu , puoi
fermarle,
accarezzarmi il viso ,    
slegare i nodi folli 
 di bimba,
buio oscuro
di donna e
cosa ,

screpolata
e vinta.
Tu,
puoi liberarmi?
 Le tue mani
tacciono ,
le tue mani
non dicono,
 io sfuggo
stanche mani
 e volo via ,
uccido la speranza.