venerdì 21 febbraio 2014

TI SENTO







Quando squadri
distratto la vita,
occhi svagati ,  
cuore, che profuma d’altro ,
mano, di altre mani ,    
 ladro d’amore ,
 parli, e sorridi,   
distante , 
che sfiori me    
e domini lei ,
lei ,che non c’è
ma è ,
impalpabile presenza ,
sul fiato spezzato, 
dita febbrili
sul viso travolto,
convulso, su lei , 
di fuoco fatuo ,
di vero tradito  
sull’uscio di casa ,
dono sgualcito
di rara
distanza.                       
Soffro
di futili baci ,
intreccio svuotato
di anime ,
e storia .
Ti sento
non mio.
Altre orme
mi portano oltre,   
il respiro sospeso
cinge vividi fianchi,
e labbra, e sospiro e calore,
il dolore resiste ,
 s’ acquieta e si fonde
con tracce d’esistenza ,
di frammenti
 divergenti.
Io vivo
nell’assenza,
nei giorni
che non sai ,
e che non avrai.