giovedì 6 marzo 2014

ALLA DERIVA









Aspetto ,
si ferma il dolore
rinviando lo spasimo,
la letizia del male,
l’ ordito slegato,
l’acqua che scivola , via,
mani su mani ,
la mia ,
in attesa ,
nemica la tua ,
e sterile.
Eppure vorrei
l’ abbraccio,
che ti sciolga
e mi liberi ,
braccia tese
su di me,
dimentica di altri sorrisi.
Voglio
la risposta che salvi,
ma trovo un dio
lontano ,
indifferente ai tuoi occhi
vaghi ,
alieno dal seno rubato,
dal bacio distratto ,
dall’eterno
mescolarsi 
nell’attimo divino,
e carnale .
E resto
senza lacrime ,
deserto il cuore ,
alla deriva.